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Tecnica HoLEP

La procedura di enucleazione dell’adenoma prostatico prevede l’impiego di un resettore a flusso continuo rotante Storz 26 French con traslatore specifico per fissare la fibra laser, supportato da un sistema di irrigazione continuo con soluzione fisiologica a temperatura ambiente.


Viene utilizzato il Laser pulsato ad Olmio 100 Watt tarando la potenza a 2,5 J  e 40 Hz.
 
La lunghezza d’onda del Laser ad Olmio, di 2140 nm, determina un assorbimento completo da parte dell’H2O e quindi l’energia viene assorbita dal liquido intracellulare determinando una rapidissima evaporazione del tessuto bersaglio, in questo caso la prostata,  garantendo una penetrazione nel tessuto di soli 0,4 mm.
Queste caratteristiche fisiche permettono simultaneamente di tagliare, vaporizzare e coagulare il tessuto riducendo al minimo il rischio di sanguinamento arterioso mediante un’accurata emostasi.
Si effettua un’incisione ad ore 5 dal collo vescicale al veromontanum usando come  repere l’ostio ureterale di sinistra. L’incisione viene approfondita sino alla comparsa delle fibre del collo vescicale.
Una simile incisione viene praticata ad ore 7 utilizzando come riferimento l’ostio ureterale destro.
Un’incisione trasversale  subito al davanti del verumontanum connette le precedenti due incisioni lungo la capsula e permette lo scollamento del lobo medio che viene spinto in vescica.
 
Per enucleare il lobo destro l’incisione ad ore 7, in prossimità dell’apice, è estesa  lungo la parete laterale destra sino a ore 9. Da ore 12, per via retrograda, il lobo viene dissociato dalla capsula sino al collo vescicale e liberato in vescica.
Una simile procedura coinvolge il lobo sinistro.
In figura è rappresentata la loggia prostatica al termine della procedura endoscopica.

 
Al termine di questa procedura il tessuto libero in vescica viene rimosso dal Morcellatore meccanico transuretrale (Versa-cut Morcellator Lumenis) introdotto attraverso un nefroscopio da 26 French.
 

Il funzionamento del Morcellatore si basa su di un sistema di lame coassiali, accoppiate ad una pompa peristaltica di aspirazione, introdotte attraverso il nefroscopio.
Queste, azionate elettricamente da un pedale premuto dall’operatore  attirano il trancio di adenoma sulle lame stesse che, con azione meccanica, sminuzzano il tessuto e lo aspirano nel sistema.

L’adenoma viene così ridotto in piccoli frammenti appositamente filtrati dal sistema di irrigazione, e dopo pesatura, analogamente alla TURP, inviati all’anatomo patologo per l’esame istologico.
L’intera procedura viene compiuta sotto visione diretta mediante una telecamera endoscopica.
A termine dell’intervento viene posizionato in vescica un catetere a due vie tipo Foley 20 Ch e vengono somministrati 20 mg di furosemide per via venosa.
Il catetere viene rimosso il mattino seguente l’intervento e, dopo aver assistito a minzione regolare, il paziente viene dimesso.